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gionapeduzzi(at)gmail.com

Sembra una via come tutte le altre che tagliuzzano NY in tanti blocks, eppure, sotto central Park, questa via diventa ll punto centrale dell'immaginario del lusso occidentale (femminile). Si parte da Tiffany (quello della colazione), all'inizio, poi è la volta di Cartier, poi De Beers e i suoi diamanti, e la Trump Tower, con l'interno completamente ricoperto di scintillati lamine finto oro e una cascata artificiale, poi il Disney Store, L'NBA store, il Rockfeller Center, con la su pista di ghiaccio controllata da un Prometeo dorato enorme e le ragazzine con il tutù rosa e la pelliccia di volpe sopra. Se alzi la testa scopri che il sole c'è ancora ma che a farti ombra sono i lunghissimi profili dei grattacieli di cui fatichi a vedere la cima. Sulla strada sfrecciano limousine che si contendono l'una con l'altra i primati di lusso e lunghezza. Decine di limousine. ecine di autisti. Decni di sorrisi accennati e scarpe lucide. Ad ogni palazzo un portiere con tanto di tuba in testa. Le signore degli uomini che contano si nascondono tra i turisti, ma non troppo. Ci tengono a far vedere che sono di più. Su questa via c'è anche la Cattedrale di NY, San Patrick, che si confonde benissimo con il resto. Passeggiare qui ti riporta a decine di film e serie tv viste milioni di volte. Ha il suo fascino.




