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Quando il marketing non ha limiti…
Vincent Gallo, attore e performer di indubbio talento, ne ha pensata una delle sue, mettendo on line un sito di gadget legati alla sua persona. Ma invece di fare, come tutti, magliette con la sua faccia, calendari o pins, ha deciso di mettere in vendita oggetti a lui appartenuti, guanti vecchi, vestiti, foto, vinili, un ciak di Buffalo 66. L’idea è stramba ma né originale né particolarmente degna di nota, se non per i fan dell’attore.
Nella sezione Miscellanea, però, in fondo, si trova un capitoletto dal titolo: “Sperma di Vincent Gallo”, in cui si vende sperma dell’attore “garantito al 100%”. Il costo è un po’ alto, un milione di dollari, ma comprende anche il primo tentativo di fecondazione in vitro incluso nel prezzo (50.000 dollari). Nel caso occorresse un altro tentativo (o altri), Mr. Gallo si impegna a donare altro sperma fresco, ma le spese ospedaliere sono a carico della richiedente.
Sul sito si sottolineano anche alcune qualità dell’attore, che “è creativo in moltissimi campi, e molto talentuoso anche come atleta, e ha vinto numerosi premi per partite di baseball, calcio o hockey”, ma anche qualità fisiche: “Se avete visto il film The Brown bunny avete avuto modo di vedere la misura potenziale dei genitali del figlio nato dallo sperma di Mr. Gallo, in caso esso fosse maschio ( Da notare anche la possibilità, per le più tradizionaliste, di procedere all’inseminazione naturale e non in vitro, attraverso un rapporto sessuale con Mr. Gallo. In questo caso c’è da pagare un sovrapprezzo di 500.000 euro. “Comunque, dietro presentazione di una foto della richiedente, Mr. Gallo si riserva il diritto di proporre l’inseminazione naturale pagando soltanto il prezzo dello sperma”.
Sul sito si offrono inoltre sconti o particolari agevolazioni. Ad usufruirne (si parla di 50.000 euro di sconto, ma solo per i primi 30 giorni dell’offerta) sono le ragazze bionde con gli occhi azzurri o quelle che possono vantare parentele tra i soldati tedeschi della seconda guerra mondiale. Essere ebreo è anche un incentivo perché Vincent Gallo doni il suo sperma: la lobby ebraica è talmente tanto potente che “nel caso il nascituro decidesse di intraprendere una carriera nel cinema avrebbe più chance di riuscita, buone recensioni e forse anche un premio al Sundance Festival o un Oscar”.
Nota finale, non secondaria: il figlio non verrà riconosciuto. "L’acquisto dello sperma di Mr. Gallo non include l’uso del suo cognome”
