Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
amuzing factory
bar sport
dave
ditaranto
eli
eligez fotolog
favole dispari
frutti di mari
fulvio
immaginauta dimitri
indignato
jo juice
linkedin
luca
maria de filippi
natgeo adventure
noantri
noitrentenni
part time
quartopotere
rainwiz
santin
sbadato
sw4n
tvblog
uomo vitruviano
valentina
oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
visitato *loading* volte
gionapeduzzi(at)gmail.com
Domani in metro fino ad Anagnina, in un orario che sarà ancora alba. Autobus o taxi fino a Ciampino e poi volo lowcost a Stansed. Da lì a Londra e... incomincia il viaggio. A presto. Tornerò spesso qui, raccontando spostamenti, emozioni, incontri e altro. Mi sono attrezzato anche per postare foto da là.
Buone vacanze a tutti.
Volevo segnalarvi il Blog di Amuzing Factory dove sono postate molte foto del corto "Fionda la Nana" oltre che il main theme del corto e tra un po' anche il video...
http://www.amuzingfactory.splinder.com/
Già in ufficio si è iniziato il conto alla rovescia che venerdì arriverà a zero.
Poi sabato parto, con Mariachiara.
Atterriamo in tarda mattinata a Londra, e staremo in Inghilterra una settimana (prevalentemente a Londra dove abbiamo già prenotato i biglietti per il musical di Elton John tratto dal film "Billy Elliot" e per quello brand new tratto dal "Signore degli Anelli", noto perchè il musical più costoso di tutti i tempi).
Dopo Londra voleremo a Glasgow dove prenderemo una macchina e gireremo in Scozia fino a nord, alle Highlands, per poi ridiscendere attraverso la via del whisky e dei castelli fino ad Edimburgo dove ci aspettano due giorni del Festival delle arti più grande del mondo, e una guest house adorabile, con un vecchio letto a baldacchino.
Da Edimburgo voliamo a Dublino, dove ci raggiungeranno due carissimi amici dall'Italia e, dopo due giorni a Dublino a casa di due signori che hanno fatto delle camere in più della loro volletta un bed and breakfast, ci faremo un giro dell'isola irlandese, penso la parte sud.
Il viaggio si prospetta ricco di cose da fare e da vedere, di paesaggi e di gente, di culture e birra, di musica e musical. Non vedo l'ora di partire.
Mercoledì 25 luglio alle 19.55 (in replica alle 20.55 e alle 22.50 e il giorno dopo alle 13.00 e alle 17.00) andrà in onda su Nat Geo Adventure, canale 405 di SKY, la puntata del programma BLOG NOTES, dedicato ai blogger viaggiatori, in cui parlerò del mio viaggio in Marocco. Dura solo tre minuti...
Io sono un ingenuo. Me lo dicono in tanti. Credo a tutto quello che mi viene detto e difficilmente metto in discussione la persona con cui parlo o quello che dice. Ci credo. Dico: se lo dice è perchè è vero. Forse perchè di base io sono così. Dico quello che penso e penso quello che dico.
Poi però capita che qualcuno mi voglia fregare. E ci riesce facilmente. Come quel tizio che ha messo un annuncio su internet per vendere una macchina fotografica e mi ha fregato dei soldi. E non sono l'unico. Ne ho trovati decine e decine fregati dallo stesso. Cellulari, computer, stampanti. Prometteva tutto a prezzi onesti. Ma di onesto c'era solo quello. Dopo essere stato fregato ho fatto delle indagini per i fatti miei, cercato numeri di telefono, mail, e alla fine ho scoperto un traffico spaventoso che oltre ai computer arriva fino alle ragazze nell'est europa o in sudamerica. Ho scritto tutto nero su bianco e ho portato alla polizia una querela lunga venti pagine, che si va ad aggiungere a quelle fatte dagli altri. A decine.
Ieri poi ho visto che ha messo decine di nuovi annunci...
Funzionano bene le indagini della polizia!
La folla
La solitudine
Foto da un weekend al mare a pescara...
Quando esco in bicicletta e pedalo per il centro città, c'è un momento che da solo sa darmi il sorriso per tutta la giornata.
Quando rallento per un semaforo rosso e mi insinuo tra le macchine ferme per mettermi in prima linea. Scalo le marce fino ad arrivare ad un cambio duro, poco adatto per una partenza.
E aspetto il verde.
Ed eccolo.
Carico tutto il mio peso sul pedale, mi sollevo dal sellino, e spingo. La bici piega da un lato. Spingo di nuovo e la bici si piega sull'altro lato e sembra quasi non muoversi. Poi parte e sfreccia davanti a tutti, l'aria sul volto e io in piedi sulla bici che spingo.
Se in più c'è la musica giusta nell'ipod il quadro è completo.
Chi gira solo in macchina non sa che si perde...
Per chi volesse vedere il corto "Fionda la Nana", domani (venerdì 13 luglio) al Cinema Farnese a Roma (Piazza Campo de' Fiori), alle ore 15:30 precise.
Dopo quattro anni e mezzo di piedi, biciletta, autobus, metropolitana, taxi, autisti, macchine affittate e altro ancora, ho firmato il contratto per comprare una macchina.
In realtà mi serve relativamente, in ufficio continuerei a venire in bicicletta, e nelle giornate di registrazione andrei in metropolitana, ma dopo aver avuto per lavoro una macchina a noleggio per un paio di mesi, mi sono deciso. Anche solo per la libertà di uscire la sera e andare dove voglio quando voglio. E per essere libero di uscire dalla città nel weekend (quando non lavoro).
La tenevo d'occhio da un paio d'anni, o anche di più. Inizialmente il prototipo si chiamava treppiùuno ed era nato per competere nello stesso campo della smart, ma con un'arma in più: quattro posti.
Poi si è trassformata nella 500.

L'ho ordinata 1.3 diesel, nera metallizzata, con assetto sportivo, tetto in vetro, lunotto e vetri posteriori oscurati, impianto bluetooth, autoradio, climatizzatore, specchietti cromati e interni in eco pelle marroni uguali a questi qui sotto che ho fotografato alla "500 parade" a Piazza del Popolo, a Roma.
Non mi arriverà prima di ottobre, probabilmente. Intanto continuo a correre qua e là con la mia bicicletta Bianchi di cui sono diventato l'inseparabile compagno.
Ecco qualche foto di backstage del cortometraggio "Fionda la nana"
![]()
![]()
![]()
ed ecco Fionda la Nana
![]()
Oggi ho gli occhi piccoli per le poche ore di sonno. Esco da un weekend tra i più intensi dell'ultimo periodo, in cui ho dormito poche ore e comunque agitate dall'adrenalina.
Con la squadra "Amuzing", capitanata dal regista Alessio Muzi, ci siamo lanciati nell'impresa di girare un cortometraggio per il "48 hour film project". L'idea era quella di ideare, scrivere, girare e montare un corto in 48 ore. Ci abbiamo messo 48 ore e due minuti e siamo stati esclusi dala gara.
Tutto è partito il venerdì alle 19 quando ci hanno comunicato il genere su cui dovevamo lavorare: "Supereroi". E oltre al genere un personaggio da inserire nello script (Carla Severi, una maestra d'arte), un oggetto che comparisse nel corto (le pagine gialle), e una linea di dialogo "Suoni qualche strumento?".
La serata è partita con il piede sbagliato: il genere supereroi non è certo quello verso cui mi sento più portato, e anche gli altri che avrebbero dovuto scrivere con me il corto erano bene o male nella mia stessa situazione. Abbiamo provato ad intraprendere varie strade: dal trash spinto, alla parodia, fino al film di genere vero e proprio. Verso le 4 di notte abbiamo partorito un plot, e dalle 4 alle 6 ho scritto la sceneggiatura di "Fionda la nana", un cortometraggio comico in cui la protagonista è una supereroina che sa saltare fino allo spazio, ma ogni volta che torna sulla terra si abbassa di 10 centimetri. Ha usato diverse volte il suo potere ed ora non vuole più utilizzarlo per non diventare più bassa. L'attrice, Valeria Colangeli, è stata bravissima, così come gli altri attori coinvolti, tra cui Vanni Bramati nel ruolo di uno psicologo per supereroi. La giornata di sabato l'abbiamo dedicata fin dalle 8 di mattina a girare il corto, utilizzando anche un carrello con un braccio di un paio di metri, su cui abbiamo montato una panasonic 100 "Girando in progressimo che è meglio!", come continuava a ripetere il regista.
nche la giornata di sabato è stata lunghissima, alternando interni ed esterni, saltando da una scena all'altra, collaborando con scenografia e costumi, e un make up artist che ha truccato alcuni attori da supereroi. Nel frattempo eravamo in contatto via mail con dei compositori che hanno scritto (alcuni fin dall'America!) dei brani apposta per il nostro lavoro.
Erano le tre di notte di sabato sera quando sono andato a dormire mentre si giravano le ultime cose.
La mattina di domenica i montatori erano già al lavoro dalle 7 ma, complici un po' di problemi tecnici e forse un po' di disorganizzazione, è arrivato il primo pomeriggio e ancora si era in alto mare...
Alle 18:30 però era tutto pronto, con molte cose ancora sistemabili e migliorabili, ma fondamentalmente pronto. Il tempo del render e quello dello scarico hanno fatto avvicinare le 19:30, ora della consegna, in maniera rapidissima.
Una corsa in motorino contro il tempo ci ha fatto arrivare a Trastevere quasi in tempo. "Quasi", appunto. Hanno chiuso il cancello davanti a noi ("siete i primi esclusi, per due minuti" ci hanno detto), e davanti a qualche altro gruppo che è arrivato un po' in ritardo.
Ci è dispiaciuto, ci siamo arrabbiati, ci siamo demoralizzati. Ma alla fine si trattava di un gioco, c'erano delle regole, e noi le regole, nonostante avessimo mille scusanti (il traffico, il pc, lo scarico,...), non le abbiamo rispettate del tutto, essendo arrivati due minuti tardi.
Peccato, perchè il lavoro merita sul serio.
Non tanto la mia sceneggiatura che, nonostante sia compatta e ben raccontata, ha un plot molto semplice e senza guizzi anche se ha delle belle trovate (tra cui le pagine gialle usate dall'eroina come scalino per arrivare dove lei con la sua bassezza non arriva), quanto la fotografia, le regia e gli attori.
Comunque il corto verrà proiettato, fuori concorso, al cinema Farnese a Roma, in piazza Campo dei fiori, venerdì, a partire dal pomeriggio. E la sera ci sarà la premiazione e noi potremo partecipare almeno al premio del pubblico.
Vi aspettiamo numerosi.
Tra poco più di un'ora parto con un gruppo di amici e non con il progetto "48 hour film project".
Abbiamo 48 ore per scrivere girare e montare un cortometraggio.
Senza dormire (quasi) mai.
Per chi ha nel web una specie di seconda casa globale wikipedia, l'enciclopedia libera, è diventato un punto di riferimento autorevole per molte cose.
Ora percò c'è un progetto meno uitle ma più interessante, sviluppato su mediawiki, lo stesso software di Wikipedia. Si chiama Uncyclopedia mentre la sua declinazione italiana porta il nome di Nonciclopedia.
Gli eventi, i fatti, gli oggetti, i personaggi descritti sono reali, ma la descrizione, i commenti, il posizionamento nella categoria, ha un effetto parodistico intendibile solo da chi già conosce quello di cui si sta cercando. E' una specia di enciclopedia humoristica di secondo livello.
Un esempio? vedi la voce "Uomini e Donne".
Oppure scrivete ciò che preferite sul motore di ricerca.
L'altro giorno ho trovato su un autobus un tesserino magnetico a terra. L'ho raccolto: era un tesserino scolastico americano con stampata sopra la facciona sorridente dell'americano medio, quello che si vede negli high school movie. Lui si chiama Ben Brostoff e abita a Belmont, una città del Massachussets. Ho cercato notizie su di lui in internet, l'ho "googlato" come si dice ora (traducendo il verbo slang to google) e ho scoperto che è un campione di nuoto e di vari sport dall'altra parte del mondo. Ho trovato un suo vecchio blog e un po' di notizie sportive su giornali locali. Alla faccia della privacy!
Sulle white pages ho trovato anche il suo indirizzo in Pinehurst Rd e il nome dei suoi genitori.
Oltre al numero di telefono.
Potrei chiamarlo e dirgli: "Ehi ho il tuo fottutissimo tesserino!" (per usare lo slang dei giovani americani che si vedono in "Apple pie" o film similari. Oppure potrei optare per una più sobria busta anonima con dentro il pezzo ritrovato. Oppure potrei aggiungerci due righe tipo: "Ehi ciao, ho trovato il tuo fottuto tesserino, spero tu abbia fatto buone vacanze a Roma, ciao".
Invece preferisco fare in un altro modo, convinto che quel tesserino forse non gli sia così indispensabile.
Con questo post gli lancio un amo nel mare del web.
Quando anche lui, come tutti noi, si metterà a cercare il suo nome sul web, si googlerà da solo, probabilmente arriverà anche qui, e potrà scrivermi una mail per riavere indietro il tesserino che intanto abbandono in fondo all'ultimo cassetto dell'ufficio.
In attesa che la sua vanità lo porti fino a qui.
O magarì se domani o voglia glielo spedisco. O magari gli spedisco solo un foglietto con un link a questo post e uno ad un traduttore automatico.