Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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gionapeduzzi(at)gmail.com
Domenica ho fatto una giornata a spasso per la città in cui vivo, scoprendo luoghi mai visitiati, e riscopendone altri dove sono passato mille volte.
La mattinata è partita dalla via ostiense dove Mariachiara mi ha portato in un posto strano e straniante, un museo archeologico allestito all'interno di una ex centrale elettrica, la Centrale Montemartini. Si tratta di una sede staccata dei Musei Capitolini, con molte opere esposte qui per la prima volta. Ma la cosa interessante è proprio il riutilizzo di uno spazio industriale che probabilemente sarebbe andato distrutto.



Il contrasto tra il bianco e la levigatezza delle statue antiche stride e si scontra con il grigio e l'unto delle macchine industriali.

Da visitare.
Più tardi ci spostiamo alle fosse ardeatine, dove i nazisti compirono il massacro di oltre 300 prigionieri italiani.

Un salto alla monumentale chiesa di San Paolo fuori le mura e il suo bellissimo chiostro medioevale.

Per finire con una passeggiata lungo l'appia antica, dalla chiesa del Quo Vadis, passndo per le catacombe di San Callisto fino alla tomba di Cecilia Metella. Da quelle parti non sembra nemmeno di stare a Roma, sensazione confermata di lì a poco quando un gregge di pecore ci ha attraversato la strada belando...

Ieri ho trovato per caso, persa nei meandri del mio ipod, una canzone che mi ha riportato indietro di 15 anni.
Una delle poche melodie da adulto che mi ricordo di aver cantato quando ero bambino, complice una cassetta di mio padre (una delle pochissime) che si ascoltava nel mangiacassette mezzo rotto che avevamo in salotto.
Era la seconda metà degli anni '80 e la canzone si intitolva "Uccelli". A cantarla era Franco Battiato.
Aprono le ali
scendono in picchiata atterrano meglio di aeroplani
cambiano le prospettive al mondo
voli imprevedibili ed ascese velocissime
traiettorie impercettibili
codici di geometria esistenziale
Ancora oggi me la ricordo a memoria.
Nella vita capitano incontri inaspettati, che durano solo pochi minuti, poche ore o pochi giorni, con delle persone che ti insegnano a guardare le cose da un altro lato, che ti indicano una strada, che ti insegnano a capire un sentimento, che ti danno una mano senza che tu te ne renda conto, e senza che nemmeno loro se ne rendano conto.
Ed è bello. Molto bello.
Nell'era dela tecnologia anche l'amore si esprime in canali diversi.
E' impressionante vedere come, durante i concerti, centinaia di mani siano protese verso il palco impugnando un telefonino acceso su cui brilla la parola "amore", durante le canzoni più romanitiche e sentimentali.

Tutti a far sentire alla persona amata una canzone importante contemporaneamente urlata da migliaia di gole aperte e un po' stonate.
Perché, mi chiedo, la persona suddetta non è venuta al concerto? Forse non ama particolarmente il cantante... e allora perchè costringerlo a sentire rumori e urla sul sottofondo di una canzone che non ama particolarmente?
(Nella foto il concerto romano di Tiziano Ferro, l'altra sera al Palalottomatica)
Lo stato sovrano più piccolo del mondo si chiama Principato di Sealand (Principality of Sealand) ed è un unicum nella storia geopolitica mondiale. Seppure non sia riconosciuto dalle Nazione Unite, è uno stato che ha un inno nazionale, conia monete, stampa francobolli e ha una popolazione di massimo cinque persone. La superficie totale è di poco più di 500 metri quadri.

La storia è singolare:
Tutto è cominciato durante la seconda guerra mondiale, quando la marina militare inglese costruì una sattera su cui poggiavano due piloni che sostenevano una base militare con tanto di pista per l'atterraggio di un elicottero. La zattera venne portata al punto desiderato e poi venne allagato lo scafo per farla affondare e darle stabilità. Dall'acqua a quel punto spuntavano solo i due piloni e la struttura superiore cui venne dato il nome di Roughs Tower.
Alla fine della guerra la strutture venne abbandonata dalla marina e nel 1967 venne occupata da Paddy Roy Bates che ne proclamò la sovranità.
Da quel momento in poi la storia di Sealand è costellata di piccoli e grandi attacchi militari, guerre e processi. Un po' come la storia di tutti gli stati.
Ad un certo punto iniziò anche ad emettere passaporti (fino a 150.000) che vennero venduti un po' in tutto il mondo e usati per traffici illegali, così qualche anni fa vennero ritirati. (pare che anche nell'omicidio Versace siano spuntati fuori dei passaporti di Sealand)
Ora la nazione è stata messa in vendita al miglior offerente, il prezzo stimato si aggira attorno ai 750 milioni di dollari. Chi la vuole comprare? Altrimenti vi potete accontentare dei souvenir, o dei titoli nobiliari di Sealand, in vendita per pochi euro.
Come Sealand ci sono decine di altri stati simili, ad esempio: Atlantium.
Ci sono luoghi che, in tutto il mondo, sono capaci di evocare emozioni.
Uno di questi è la campagna toscana.

Questo weekend sono stato con Maria Chiara in provincia di Siena per due giorni bellissimi.
Siamo partiti sabato mattina per arrivare a San Casciano dei Bagni dove subito ci siamo tuffati nelle vasche calde di Fonteverde, un luogo lussuoso e fantastico dove delle vasche termali si affacciano sulla campagna. I fumi del calore che sale dall'acqua contribuiscono a rendere tutto ancora più magico.

E mentre le bolle dell'idromassaggio salgono verso l'aria che si fa più fredda, il sole scende tra le nuvole dietro alle colline. Le luci delle piscine si accendono e l'acqua sembra più calda.

Usciti dalle terme raggiungiamo l'agriturismo che abiamo prenotato da Roma. Ci aspetta una suite in stile toscano con vasca idromassaggio e terrazza sulle colline.
In serata ci abbuffiamo di cinghiale e selvaggina fino a non poterne più.
Il giorno dopo scivoliamo tra le colline bagnate dal sole dove non ci sono macchine nè case. Arriviamo a Montepulciano dove giriamo tra le cantine e le vie medioevali. Ancora a tavola e poi a Pienza, il paese del pecorino.

Mentre tramonta raggiungiamo di nuovo l'auostrada che ci riporta a Roma dove arriviamo felici e rilassati. Come due giorni possono fare tanto.
Un weekend di amore, bei posti, buon cibo, sole, terme e fantasia.
Se ci fossimo mossi a rallenty e tra una scena e l'altra ci fosse stata una dissolvenza da trenta frame, saremmo potuti essere nel bel mezzo di un RVM di un'esterna di "Uomini e Donne". Con tanto di colonna sonora pop (vari CD di Tiziano Ferro).
Ed è stato così bello...
Se Azouz della strage di Erba diventa un modello (come riportato dalle principali agenzie di stampa) allora ho qualche speranza di diventare astronauta. Basta che faccia sterminare la mia famiglia, d'accordo con i vicini.
Perchè, nonostante io mi impegni, non riesco proprio a capire le regole del football americano?
Da quando ho l'ipod faccio fatica ad uscire di casa senza.
La conseguenza è che ogni metro e ogni passo della mia vita ha una colonna sonora.
Se mi porto il mio ipod video tutto è ok: scelgo prima (o mano a mano) che canzoni accompagnano i miei viaggi solitari.
Se invece però porto con me il nuovo mini shuffle che mi hanno regalato a Natale può capitare che dopo una romantica ballata di Vasco Rossi che mi trasporta in pensieri piacevoli e lontani e che fa perdere il mio sguardo e rallentare i passi, parta, senza soluzione di continuità, Bomba un movimento sensual...
E allora cerco velocemente il piccolo aggeggio nelle varie tasche per non rovinare l'atmosfera... Invano.
A proposito di questo non vorrei essere nei panni di qulla signora che l'altra sera mi ha beccato sotto il ponte accanto a casa mia mentre cantavo (probabilmente a squarcia gola) 'Ti scatterò una foto' di Tiziano Ferro...
In queste ultime due settimane ho girato un po' su e guù per l'italia per lavoro, una toccata e fuga qua, una toccata e fuga là.
Ormai mi sono abituato a viaggiare da un aeroporto all'altro e ritorno anche nello stesso giorno, oppure fermarsi a dormire in un grande albergo con le camere sempre uguali. Da una parte è stressante, dall'altra è affascinante e ti permette di (ri)scoprire posti unici.
Come la Villa del Balbianello, a Lenno, sul Lago di Como, dove ero stato diverse volte quando ero piccolo...



Oppure l'atterraggio all'aeroporto di Bolzano, chiuso tra le montagne sporche di neve.


Per salire da lì fino alla Val Venosta dove, seppure sia territorio italiano, tuti parlano tedesco.

Per finire al confine con l'Austria, a Passo Resia, dove un paese è stato sommerso con la creazione di un lago artificiale. Le case furono distrutte con l'esplosivo, ma il campanile romanico fu salvato e spunta al centro del lago. In questi mesi ghiacciato e coperto di neve. Affascinante.












