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Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.

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sabato, 29 gennaio 2005

 

Oggi ho fatto una gita fuori porta.

 

Sono stato a Sangemini, provincia di Terni.

 

Sono stato a trovare degli amici sul set di un film.

 

Costantino, Daniele e Alessandra.

 

Oggi si girava la scena del matrimonio di Alessandra. Un vento tremendo penetrava nella chiesa fino a sotto le gonne delle invitate-comparse. Alessandra era bellissima nel suo abito da sposa un po’ trash. Spero che mai nessuno abbia voglia di sposarsi con un abito del genere.

 

Costantino e Daniele elegantissimi. Costantino con un dolore alla schiena che lo faceva camminare come un damerino ottocentesco.

 

Fare un film è una noia mortale. Le volte che mi è capitato di finire su un set mi annoiavo dopo massimo un quarto d’ora. Il fascino che ha un film, l’idea di pensare a come è stato girato, il dietrolequinte, rimani affascinato per un quarto d’ora. Poi dopo quattro ciak della stessa scena e le riprese da cinque angolazioni diverse… te ne vuoi andare.

 

Per fortuna che dopo poco ci siamo trovati in camerino a chiacchierare con Alessandra, Costantino e Daniele, persone (e non personaggi) che per dei mesi sono stati il mio lavoro e anche dei buoni amici. O meglio: dei buoni amici lo sono diventati solo dopo. Quando gli attriti della telecamera del reality si sono spenti. Quando ormai sapevo tutto della loro vita e dei loro sentimenti.

 

È stato bello ritrovarsi. Ricordare momenti di vita vissuta insieme. Erano giornate da spiare, da raccontare. Giornate da vivere e da filmare. E poi serate a lavorare. Serate in discoteca. Fan accanite. E poi, per fortuna, ci si fermava. E la tensione che ti danno gli occhi di milioni di spettatori puntati sul tuo lavoro si stempera tra battute, bevute e pacche sulle spalle. Alla faccia dei paparazzi che ci stavano attaccati giorno e notte. Per vedere se volevamo prendere in giro qualcuno. Ma, purtroppo per loro, era (è) tutto vero.

 

Ricordo i mesi con Costantino e Alessandra (e Daniele) tra i più belli del mio lavoro. Voglio loro molto bene.

 

Spero che il loro film vada bene...

Postato da: creativamente a 23:07 | link | commenti (40) |

martedì, 25 gennaio 2005

c'è un posto dove nascon le storie...

si impara cantando a fare la pace...

Oggi mi sono imbattuto in raiclick e ho ritrovato alcune cose che avevo scritto io.

Ho lavorato all'albero azzurro per una stagione un paio d'anni fa, è stato il mio primo lavoro d'autore in televisione.

mi ricordo la prima volta che sono stato ricevuto in RAi, dovevo incontrare l'autore responsabile del programma. si era a metà della stagione e le cose non stavano andando tanto bene.

io l'albero azzurro me lo ricordavo da quando ero più piccolo, erano anni che non l'lo vedevo. per due settimane mi sono immerso in copioni, vhs, scalette e personaggi. dovevo fare una prova, la scaletta di una puntata. L'ho fatta sul corpo umano. mi ricordo con che ancisa l'ho letta davanti agli altri autori e alla produttrice. e le revisioni. e le diverse stesure. fino a quella finale. poi il copione. e la registrazione in studio.

quando è andata in onda la prima puntata dell'Albero Azzurro scritta da me ero a casa da solo. è stata un'emozione enorme.

la stessa che mi capita ancora oggi a rivedere in onda cose che faccio. vorrei che questa cosa mi rimanesse per sempre. che mi rimanesse lo stesso entusiasmo.

dopo l'albero azzurro sono finito a fare cose molto diverse. ho cambiato città. ho cambiato lavoro. ho cambiato canale. ho cambiato azienda. ho cambiato target. ho cambiato ruolo.

ma sono grato a chi ha creduto in me per la prima volta.

Postato da: creativamente a 22:25 | link | commenti (3) |

lunedì, 24 gennaio 2005

 GRANDI DOMANI

aspettavo da mesi la messa in onda di questa fiction che ho seguito per motivi diversi fin dall'inizio. Per sentito dire. per aver letto parte dei soggeti, per aver letto una parte della bibbia, per aver provato anche a scrivere una scena. per aver visitato il set. per conoscere personalmente alcuni degli attori. per essere grande amico del delegato di produzione fascino della fiction, e mille altri motivi affettivi e professionali.

ho visto questa prima puntata con degli amici, a casa. io ero entusiasta, loro (gente che fa o che guarda le televisione) un po' meno.

tra le colpe della fiction riconosco: 1) l'arena setting non propriamente originale 2) troppa attenzione alle storie "degli adulti" in una serie di ragazzi (ma c'è da considerare che inizialmente la fiction era pensata per canale 5 e non per italia uno) 3) alcuni stereotipi narrativi un po' abusati nei racconti di genere (penso, ad esempio, all'ingresso di Simone nella scuola, arrivato per caso al provino), anche se questi punti "già visti" permettono allo spettatore di capire di fronte a cosa si trovano, di prendere i dovuti punti di riferimento, pronti poi per essere "sconvolti" le prossime puntate

tra i "pro" sicuramente un alto livello di recitazione, rispetto alla media delle fiction italiane (tutti tranne la pessima Hoara Borselli!!), la capacità di risolvere step narrativi complicati attraverso scene semplici ma d'impatto, riutilizzando dei "già visti" riletti in chiave nuova. penso ad esempio alla scenda del suicidio, già vista più volte in diversi film ma qui usata per svelare il talento da attore di Simone. perchè la forza di qualsiasi buona narrazione è raccontare contemporaneamente a più livelli, facendo passare informazioni senza essere didascalici.

un'altra scena che mi è piaciuta è il primo provino di simone, in cui recita un pezzo di vita appena vissuta (che stride, nella sua realtà, con l'imitazione di De Niro in Taxi Driver fatta poco prima da un altro).

aspetto con ansia domattina per sapere gli ascolti...

AGGIORNAMENTO DATI D'ASCOLTO

GRANDI DOMANI-ESSERE E...NON ESSERE446816.99%
GRANDI DOMANI-IL VERDETTO437915.97%

ottimi risultati per una prima puntata, giustificati anche dall'aspettativa. vedremo dalla seconda...

Postato da: creativamente a 01:06 | link | commenti (8) |

l'altro giorno sono stato a ballare (erano mesi che non ci andavo).

la prima cosa che mi ha colpito è stato un enorme cartello al centro della sala con la scritta vietato fumare.

la seconda cosa che mi ha colpito è il fatto che non fumava nessuno!

l'aria era trasparente e pulita...

complimenti a chi ha fatto la legge che non calpesta diritti ma difende diritti

Postato da: creativamente a 00:33 | link | commenti (4) |

venerdì, 21 gennaio 2005

Ieri sera mi sono ritrovato (non vi sto a spiegare il perchè) in mezzo ad una battaglia fatta con i cuscini. piume che volavano dappertutto.

un'esperienza bellissima.

peccato che poi abbiamo dovuto pulire tutto...

Postato da: creativamente a 13:26 | link | commenti (3) |

giovedì, 20 gennaio 2005

riflessione dopo aver letto la nuova rivista di MOndadori in edicola STAR-TV (che tra l'altro consiglio a tutti: non come TV MAGAZINE che è orrendo)

La tv è piena di pseudo vippettini, stelline, presunte star. ma la gente (noi) si interessa lo stesso a loro. allo stesso modo in cui ci interessa una borsa di Louis Vuitton falsa e un paio di occhiali di gucci. abbiamo la consapevolezza che ci trovaimo di fronte a un falso, am non possiamo resisterne. Sono così simili alle star originali che non ci importa siano vere o false.

Postato da: creativamente a 10:40 | link | commenti |

mercoledì, 19 gennaio 2005

non so perchè ultimamente sia così affasicnato dalla inconsisistenza della realtà, o meglio della realtà percepita, intendendo come percepita anche (o soprattutto) quella raccontata.

forse sarà colpa sua.

o forse è colpa mia.

fatto sta che mi è capitato tra le mani un libricino pubblicato da Sellerio.

Si intitola "L'imperatore inesistente" e raccoglie alcuni scritti ottocenteschi. forse provocatori. forse filosofici. forse demenziali. o forse no. dove si portano prove che dimostarno l'inesistenza completa di napoleone. in particolare un saggio di Jean-Baptiste Pérès prova che Napoleone sia solo un simbolo solare.

ecco le prove:

napoleon deriverebbe dal nome greco apollon, il sole. dal verbo apolùo. con il rafforzativo "ne". bonaparte sarebbe il contraltare di mala parte, comunemente inteso come le tenebre. quindi bona parte vorrebbe significare il mondo della luce.

come apollon napoleone sarebbe nato in un isola del mediterraneo.

la madre di napoleone si chiamerebbe letizia, quella di apollon si chiamava leto, latona per i latini, dal greco leto.

napoleone avrebbe tre sorelle: sono le tre grazie, delizxia della corte di napoleone

napoleone avrebbe quattro fratelli, tre dei quali divenuti sovrani. sono le quattro stagioni dell'anno. ogni stagione regna su qualcosa (sui fiori, sulle messi, sui frutti). tranne una (l'inverno) che regna su niente

e via così.

"Supponiamo che un fatto ci sia trasmesso da venti testimoni: il primo lo comunica al secondo, il secondo al terzo e così via. Supponiamo che la probabilità di ciascuna testimonianza sia uguale a nove decimi (cioè su dieci resoconti fatti da ciascun testimone, soltanto nove siano veri); allora: ogni volta che la storia è trasmessa da un testimone all'altro, la veridicità del resoconto precedente è ridotta a 9/10. Perciò dopo che la storia sarà passata per tutti e venti, la verità sarà ridotta a meno di 1/8"

Laplace, Saggio filosofico sulle probabilità, 1814

 

Postato da: creativamente a 12:05 | link | commenti (9) |

outos atalaiporos tois pollois e zetesis tes alezaias kai epi ta etoima mallon trepontai

Così i più non si danno cura di cercare il vero, e piuttosto accolgono le notizie che capitano loro

Tucidide, I, 20

Postato da: creativamente a 11:37 | link | commenti (1) |

lunedì, 17 gennaio 2005

 lo tsunami del 26 dicembre non è mai esistito

chiunque facesse questa affermazione verrebbe preso per pazzo, ma in realtà non abbiamo niente per confermare che non sia così.

-"e ma l'hanno detto in tv!"

-"e ma ci sono le foto!"

-"e ma ci sono i filmati!"

-"e ma ci sono i testimoni"

-"e ma ci sono i morti!"

Certo, tutto vero. Ma per assurdo niente esiste se noi non lo vediamo.

tutto potrebbe essere stato architettato per guadagnarci dei soldi...

...

Io sono uno grande stronzo che vuole guadagnare milioni di miliardi, ho una grande faccia di palta, un enorme pelo sullo stomaco, una grande intelligenza e una capacità creativa e di gestione non indifferente.

Decido di organizzare un'enorme truffa ai danni del mondo intero. voglio spulciare i soldi alla gente, facendo leva sul pietismo e il senso di umanità (che non ha nessuno ma ognuno deve fingere di avere).

Quale periodo migliore se non quello di Natale? E se il giorno di Natale proprio non è il caso, perchè tra panettoni e cibarie varie non ci sarebbe il tempo di pensare alle donazioni e alle tragedie, quale giorno migliore,quindi, se non santo stefano? quando, satolli per le abbuffate, ci si riposa sul divano di casa massaggiandosi il ventre...

Così si organizza tutto per il 26 di dicembre. si sceglie una zona dove geograficamente è possibile che queste cose accadano. paesi poveri, dove tutto si può comprare.

Si producono filmati fintamente amatoriali che documentano una tragedia. effetti. computer grafica. manichini con arti mozzati. è il cinema, ragazzi.

ugualmente si preparano foto.

si pagano comparse. la gente si finge morta.

truccatori professionisti.

parrucchieri che riempiono i capelli di sangue finto.

enormi vasche dove allestire la tragedia.

altro che hollywood!

i costi sono altissimi. Ma ne vale la pena. sai quanti soldi sborserà l'umanità satolla?

soprattutto i costi più alti sono quelli per far star zitta la gente. lavori. ti pago. tu però stai zitto.

la gente deve credere alla tragedia.

e donare soldi.

Si preparano attori che fingano di essere superstiti. si provano e riprovano le testimonianze da rilasciare. che siamo credibili. che commuovano. che facciano piangere.

tante donne. tantissimi bambini. i bambini si pagano anche meno.

ci si immette nel satellite, vanno modificati i dati che vengono inviati alle stazioni meteo.

nel frattempo si investe in borsa, ci sono titoli che dalle tragedie ne escono stravincenti. anche se, come in questo caso, le tragedie non esistono...

tutto è pronto. arriva il giorno fatidico. da un loft di un altissimo grattacielo parte l'orchestrazione.

centellinando le notizie, le immagini, i filmati i testimoni.

è grandioso. ci cascano tutti.

e via con i numeri per donare soldi. soldi. soldi. a palate.

ci si mette d'accordo con i governi dei paesi che si è deciso di colpire(in cambio di soldi) per limitare al massimo le entrate dei curiosi nei loro territori.

e a chi arriva si danno dei soldi. e al ritorno devono raccontare di disastri. di ecatombe. di bambini soli, senza nessuno.

e la gente ci crede. e dona.

valanghe di soldi.

valanghe di soldi.

valanghe di soldi.

e tra un po', un mese o due, si potranno riaprire al mondo intero i viaggi in quei territori. e far vedere come tutto è tornato all'antico splendore, grazie ai loro soldi. e tutti saranno più felici.

perchè alla fine chi dona soldi lo fa per sè, e per nessun altro.

grazie allora a chi ha architettato questa bufala, che ci ha fatto sentire tutti meglio.

Postato da: creativamente a 11:58 | link | commenti (55) |

sabato, 15 gennaio 2005

ieri sera, arrivato a casa tardi dal lavoro ho acceso la tv su canale5 (è un istinto primordiale, o un abitudine, o deformazione professionale, accendo la tv sempre sul 5...) e ho visto l'ultima puntata del maurizio costanzo show.

mi h aftto uno strano effetto. di malinconia. e pensare quante volte ci sono finito su quel palco, soprattutto un annetto fa. seduto con gli occhi aperti per ascoltare le storie "che non avrei mai ascoltato o voluto ascoltare e che invece finivano nel mio salotto", come ha detto un ragazzo ieri sea, uno dei tanti amici che ho rivisto. lavorare in tv non mi ha più permesso di andare a fare lo spettatore. mi è dispiaciuto molto.

la chiusura del costanzoshow è la fine di un abitudine.  e un vuoto d'affetto.

suonala ancora, demo!

Postato da: creativamente a 18:18 | link | commenti (6) |

martedì, 11 gennaio 2005

ogni mattina, scendendo in metropolitana, mi aspetta un enorme cartellone pubbblicitario del lotto. giganteggia na scritta:

"oggi può essere un gran giorno datti un'opportunità!"

grazie gioco del lotto.

è bello leggere questo motto ogni mattina.

fa piacere questo invito. ogni giorno ognuno dovrebbe ripeterselo. e non lamentarsi di quello che la vita non dà se noi stessi non siamo i primi che ci creiamo le opportunità per farci dare qualcosa... 

Postato da: creativamente a 10:28 | link | commenti (8) |

giovedì, 06 gennaio 2005

a volte mi viene voglia di urlare e urlo. a volte mi viene voglia di correre e corro. a volte mi viene voglia di picchiare qualcuno e mi devo trattenere...

Postato da: creativamente a 16:45 | link | commenti (9) |

domenica, 02 gennaio 2005

eccoci all'anno nuovo. tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno, quindi questo anno sarà ancora meglio di quelli vissuti fino ad ora...

e se il buon giorno si vede dal mattino... il capodanno è stato grande...

sono stato al terminillo con alcuni amici (tra cui lui e lei)

 

il tempo era stupendo. i tramonti da cartolina

 

 

ecco qui sotto alessio con lo sguardo perso vero l'infinito

 

 

e mentre si faceva un po' gli scemi tra la neve...

 

 

si facevano acquisti invernali, come i nuovi moonboot per tutti

 

 

e dopo i bagordi... un po' di riposo...

 

è stato proprio un bel capodanno.

 

(ps per le foto si ringrazia il mio nuovo cellulare nokia 6630)

Postato da: creativamente a 21:26 | link | commenti (4) |