Ci sono cose che vale la pena raccontare. E altre che sono più interessanti.
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Oggi sono andato al mare.

A Roma pioveva ma a Fregene c'era un sole fortissimo.
E' strano per me andare al mare a maggio, penso sia la prima volta che ci vado. Quando stavo tra le prealpi lombarde andare al mare voleva dire prendere la macchina, fare almeno tre ore di viaggio e rimanere lì qualche giorno. E si faceva d'estate.
La cosa che più mi ha colpito oggi è che nessuno si avvicinava all'acqua. Che strano, mi sono detto. Andare al mare e non bagnarsi nemmeno i piedi... Poi mi sono avvicinato all'acqua ed era gelata. E a nessuno di quelli che affollavano la spiaggia stracolma di lettini è servito toccare l'acqua per rendersene conto. Come possono essere diversi i punti di vista sulle cose...
Così mi sono accontentato di fare due chiacchiere al sole. Fino a che non si è scatenata la bolgia umana con l'arrivo di un DJ sponsorizzato GURU. tunz tunz tunz. Non era proprio nel mio ambiente ma mi sono divertito. E come si fa a non divertirsi al mare?!?
Aspettando che il mare si scaldi...
Ieri sera sono andato al karaoke con degli amici:
La la la la la la laaaaaa
La la la la
laaaaaaaaaaaaaaa
La la la laaa
ci siamo divertiti.
PASSATE IL MICROFONO!
Nel continente nero
Alle falde del Kilimangiaro
Ci sta un popolo di negri
Che ha inventato tanti balli
Il più famoso è l' hally gally
Hlly gally, hally gaaaaaa
Siamo i Watussi
Siamo i Watussi
Gli altissimi negri
Ogni tre passi
Ogni tre passi
Facciamo sei metri
Noi siamo quelli che nell' equatore
Vediamo per primi la luce del sole
Noi siamo i Watussi.
Quiz:

Da che scultura è tratto questo particolare?
oggi sono stato a pomezia ad un convegno sui reality


(non c'era nessuno di loro)


QUIZ:

Da che scultura è tratto questo particolare?

Ricordo ancora, bambina,
sulle rive dell’Eurota,
accanto ai tiepidi oleandri,
il rumore d’un albero
che si scortecciava da solo;
le scorze cadevano mollemente nell’acqua,
navigando come triere, s’allontanavano,
e io aspettavo a ogni costo
che una farfalla nera striata d’arancione si posasse su una corteccia,
e si stupisse nel vedersi muovere pur stando ferma,
e mi divertiva il fatto che le farfalle,
così esperte dell’aria,
non avessero la minima idea di viaggi sull’acqua e di remigazioni.
E una farfalla venne per davvero.
Da "Elena" di Ghiannis Ritsos
Per ora sono riuscito a trovare solo questi versi del poemetto di Ritsos. Ma ce ne sono degli altri che vorrei farvi leggere. a presto...
P.S. La foto è di Capo Sunion
Ideali.
Questa sera sono stato a vedere "I diari della motocicletta". Io di mia iniziativa, probabilmente, non ci sarei mai andato.
Tutto sommato il film non è male, soprattutto nella prima parte. La seconda è troppo agiografica. Sembra la storia di Sant' Ernesto. Quando il protagonista si aggira tra i lebbrosi pare una fiction su Madre Teresa di Calcutta...
Questo è un film sulla costruzione di un ideale.
E vederlo mi ha ricordato quanto io detesti le persone con degli ideali. Chi ha un ideale ha un obiettivo nella vita, ha qualcosa cui pensare a tutto il giorno. Chi ha un ideale guarda lontano. Ed è proprio questo il problema: guardare lontano. Perchè se guardi lontano non ti accorgi di quello che ti capita attorno, non metti mai in discusione il tuo ideale, e non ti accorgi che nel nome di quell'ideale puoi fare male alle persone che ti circondano. E nessuna persona con un ideale lo ammetterà mai. Anche perchè difficilmente verrà attaccato per questo. Come si può attaccare una persona che crede in qualcosa? Si può, si può...
Io penso sia più importante nella vita avere chiaro un punto di arrivo, ma poi penso sia fondamentale guardare davanti al proprio naso, e fare un passo alla volta. E se è il caso cambiarlo quel punto di arrivo.
Io sono un pragmatico, forse anche un materialista. Sogno poco. Ma penso di aver fatto male a pochissime persone.

L'altro giorno ho visto Troy.
L'avete visto? Non che sia il film della vita. Che risponde ad interrogativi sull'esistenza. machissenefrega.
Con l'Iliade ha poco a che fare ma io non ho potuto non ricordarmi, vedendo Elena che si aggira tra le battaglie, di un poemetto di Ritsos. Parole che non rileggo da un po' ma cui sono molto legato. E so che è così anche per alcuni degli amici che bazzicano tra questi fogli virtuali, non è che qualcuno le ha sotto mano? Se sì: postatele.
Oggi ho imparato, grazie a Valentina, una cosa nuova.
A mettere le foto sul blog.
E con che foto iniziare? Ho pensato che la cosa migliore fosse partire da dove sono partito io. Dalla mia città. La piccola Mariano Comense, nella periferia della Brianza.

Cittadina amena che molti di voi non conoscono. Questa è la piazza principale, in una giornata di festa.
e questa qua sotto è la città dove vivo ora.

Una bella differenza...
"Visto tutto il mondo?"
"Sì. Più o meno..."
"Com'era?"
"Scaduto"
dal film "A/R Andata e Ritorno"
"Quello che frega i ragazzi della nostra generazione è che abbiamo giocato troppo ai videogiochi, e pensiamo che una volta finita una partita possiamo sempre iniziarne un'altra, migliore. Ma la vita non è così."
Da un commento in un blog da qualche parte nella rete.
Eccomi qua.
Per sentirmi più vicino a chi è lontano e più vicino a chi è vicino. Per dire che ci sono anche io. Perchè mi piace scrivere. Perchè mi piace leggere. Per raccontare qualcosa che altrimenti si dimenticherebbe. Per ascoltare qualcosa che altrimenti non ascolterei mai. Perchè i pensieri si dimenticano. E io vorrei non dimenticarli.